"Un amore di Vespa", un corto per la regia di Enrico La Manna.

28 Jul 2015

Il Vespa Club "Leoni Rossi" di Grottaminarda si conferma una realtà dinamica e propositiva nel panorama dell'associazionismo vespistico italiano. L'ennesima riprova con questo "corto" di loro produzione che vede alla regia il dinamico presidente del Club Enrico La Manna e come interpreti Alessandro Stanco e Stefania Cappuccio. Un corto di realizzazione amatoriale ma di ottimo livello, che si fregia di una colonna sonora originale eseguita live da Gianni Bruno.

 La trama:

Un ragazzo cammina velocemente seguendo una pallina da pingpong, la vede entrare da uno spiraglio di un vecchio capannone abbandonato. Si ferma, apre la porta laminata e la luce del Sole si fa largo fino a illuminare uno scooter. Il ragazzo si avvicina a guardare, posa la mano sul manubrio, spolvera piano la sella, segue con le dita la scritta "Vespa" sul lato. Con fare precipitoso toglie il cavalletto e la porta fuori. Tenta di accenderla, ma non funziona. Allora corre via e torna dopo un po' con benzina, un litro di olio e una candela. Versa la miscela nel serbatoio, sostituisce la candela e dà un colpo energico alla pedalina. Il motore non sembra dare segni di voler partire. Un altro colpo, qualche rumore. Ancora qualche colpo e alla fine partono i primi scoppi. Dalla marmitta esce del fumo nero, ma è fatta! La Vespa è partita! Il ragazzo esulta e sale in sella, mette il casco. Dopo qualche prova dei freni e delle marce accellera ed è già in strada. Con il vento sul viso il ragazzo volge lo sguardo al mondo che lo circonda, senza più guardare la strada. A un tratto un tonfo, cade. Ha urtato con la ruota anteriore un grande sasso. Schiacciato dallo scooter, cerca di sollevarsi da terra, quando il peso della Vespa si annulla e il veicolo torna alla sua posizione iniziale. Sbalordito il ragazzo guarda l'artefice di tale magia: è stata una ragazza ad aiutarlo. É bellissima e lui rimane senza fiato. Per poterla ringraziare tenta di alzarsi, ma dopo poco è di nuovo seduto a terra. Lei sorride e gli tende una mano. Lui l'afferra, afferra anche il braccio e in un attimo è avvolto nel suo abbraccio. Gli occhi dell'uno si riflettono negli occhi dell'altra. Il ragazzo sente le morbide mani di lei poggiarsi sul suo volto, slacciargli il casco e infine carezzargli la testa. Ora tutte e due le mani sono sulle spalle, sulla schiena. Lei si volta, guarda la Vespa, ci sale sopra, indossando il casco. Il ragazzo afferra al volo l'occasione: si siede e mette in moto lo scooter. E si riparte, in due...

 

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